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La carta

Marco Torella

Un quaderno, una scatola, un sacchetto del pane e un rotolo da cucina hanno qualcosa in comune: sono fatti di carta. Eppure, basta toccarli per accorgersi che sono diversi. Alcuni sono rigidi, altri morbidi; alcuni assorbono l’acqua, altri servono a proteggere gli oggetti.

In questa lezione di Tecnologia per la prima media scopriamo da dove viene la carta, come si produce e che cosa succede quando la raccogliamo per riciclarla.

Da dove viene la carta?

La carta è formata da un sottile intreccio di fibre, ricavate soprattutto dal legno degli alberi. La sostanza che ci interessa è la cellulosa, presente nelle pareti delle cellule vegetali.

Per produrre nuovi fogli possiamo utilizzare anche la carta recuperata, come giornali, scatole e altri prodotti cartacei già usati. Questi materiali diventano una risorsa da cui ricavare nuovamente le fibre.

Un primo modo per osservare la struttura della carta è strappare lentamente un foglio di quaderno e guardare il bordo: quelle piccole irregolarità sono le fibre che prima erano intrecciate nel foglio.

Dal legno alla pasta

Per ottenere la carta bisogna prima separare le fibre del legno. Nella lezione confrontiamo due procedimenti.

Con il procedimento chimico, piccoli pezzi di legno, chiamati chips, vengono trattati in un bollitore con calore e sostanze chimiche. Il trattamento scioglie la lignina, che tiene unite le fibre nel legno, e permette di liberare le fibre di cellulosa.

Con il procedimento meccanico, invece, una mola separa le fibre sfibrando il legno. Si ottiene così il pastalegno, una pasta più economica, con fibre più grossolane.

La scelta delle paste e della loro miscela dipende dal tipo di carta che si vuole ottenere.

Come nasce un foglio?

Nella cartiera le paste vengono preparate e mescolate con acqua. Si possono aggiungere sostanze come cariche minerali, collanti e coloranti, che aiutano a ottenere le caratteristiche desiderate.

L’impasto arriva poi alla macchina continua, dove si trasforma in un lungo nastro di carta:

  1. Sulla tela di formazione una parte dell’acqua defluisce e le fibre iniziano a formare il foglio.
  2. Le presse comprimono il foglio e allontanano altra acqua.
  3. Nella seccheria, cilindri riscaldati lo asciugano.
  4. Il foglio viene lisciato e avvolto in una grande bobina.

Nella fase di allestimento, la carta viene tagliata nei formati richiesti e confezionata. È così che dalle grandi bobine si arriva anche ai fogli che usiamo a scuola.

Che cos’è la grammatura?

Sulla confezione dei fogli per stampante troviamo spesso la scritta 80 g/m². Indica la grammatura: un metro quadrato di quella carta pesa 80 grammi.

La grammatura ci permette di confrontare carte diverse considerando sempre la stessa superficie. Non indica il numero di fogli e non coincide con lo spessore.

Per capire il confronto, possiamo osservare due campioni delle stesse dimensioni: un foglio da stampante e un cartoncino. Cambiano il peso, la consistenza e gli usi possibili.

Carte diverse per lavori diversi

La carta può essere unita ad altri materiali o ricevere trattamenti particolari.

La carta vetrata ha una superficie abrasiva, utile per levigare. La carta fotografica è preparata per ricevere la stampa delle immagini. La carta da parati serve a rivestire e decorare le pareti.

Questi esempi mostrano un’idea importante della Tecnologia: scegliamo e trasformiamo i materiali in base al compito che devono svolgere.

Che cosa succede alla carta raccolta?

La carta usata destinata al recupero prende il nome di carta da macero. Dopo la raccolta e la selezione, viene lavorata per separare e recuperare le fibre.

Nel pulper, acqua e agitazione spappolano la carta: le fibre si separano, senza sciogliersi nell’acqua. Seguono trattamenti che eliminano i materiali estranei e, quando necessario, rimuovono gli inchiostri.

La pasta recuperata può tornare nella macchina continua per formare nuovi fogli.

Il riciclo, però, non può ripetersi all’infinito: con le lavorazioni le fibre si deteriorano e perdono parte delle loro caratteristiche. Per questo, oltre a raccogliere correttamente la carta, è importante usarla con attenzione: stampare solo quando serve, utilizzare il fronte e il retro e riusare i fogli ancora disponibili.

Osserviamo la carta intorno a noi

Per riprendere la lezione, raccogli almeno quattro ritagli di carta diversi. Incollali sul tuo quaderno e prova a rispondere:

  • Quali caratteristiche riesci a riconoscere guardandoli e toccandoli?
  • Perché quel tipo di carta è adatto all’oggetto?
  • Potresti riutilizzarlo prima di destinarlo alla raccolta differenziata?

La prossima volta che aprirai un quaderno, dietro a un semplice foglio vedrai fibre, macchine, lavorazioni e scelte: vedrai tecnologia.

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