Introduzione alle proiezioni ortogonali

Come possiamo rappresentare su un foglio, che ha soltanto due dimensioni, un oggetto che nella realtà ne ha tre?

È questo il problema a cui rispondono le proiezioni ortogonali, uno dei metodi fondamentali del disegno tecnico.

Un oggetto viene osservato da direzioni diverse e rappresentato attraverso più viste, ciascuna delle quali descrive con precisione una parte della sua forma. In particolare utilizziamo tre piani di proiezione, perpendicolari tra loro: il Piano Verticale (PV), il Piano Orizzontale (PO) e il Piano Laterale (PL).

Sul PV otteniamo il prospetto, sul PO la pianta e sul PL la vista laterale. I raggi utilizzati per costruire queste rappresentazioni sono paralleli tra loro e perpendicolari ai piani di proiezione.

Guarda il video: Introduzione alle proiezioni ortogonali

Prima di iniziare a disegnare, proviamo a capire perché esistono le proiezioni ortogonali e quale problema risolvono.

Nel video partiamo da situazioni e oggetti reali per arrivare gradualmente al principio che sta alla base di questo metodo di rappresentazione.

Dal 3D al foglio: prova l’animazione interattiva

Capire le proiezioni ortogonali soltanto osservando il disegno finito non è sempre immediato.

Per questo ho realizzato una animazione interattiva che permette di seguire il procedimento passo dopo passo.

Una piccola casa viene collocata all’interno del triedro di Monge. Possiamo osservare come le sue diverse parti vengono proiettate sul Piano Verticale, sul Piano Orizzontale e sul Piano Laterale e, successivamente, come i tre piani vengono ribaltati fino a disporsi sullo stesso foglio.

In questo modo diventa molto più semplice comprendere da dove nascono prospetto, pianta e vista laterale e soprattutto capire la relazione tra l’oggetto tridimensionale e il disegno tecnico finale.

👉 PROVA L’ANIMAZIONE INTERATTIVA

apri l’animazione a schermo intero

Perché dobbiamo “ribaltare” i piani?

Immaginiamo che PV, PO e PL siano tre grandi fogli disposti nello spazio attorno all’oggetto.

Una volta ottenute le tre proiezioni, dobbiamo riuscire a riportarle tutte sul nostro foglio da disegno. Per farlo, il Piano Orizzontale e il Piano Laterale vengono idealmente ruotati fino a trovarsi sullo stesso piano del Piano Verticale.

È il cosiddetto ribaltamento dei piani di proiezione. Alla fine avremo le tre viste disposte sullo stesso foglio e collegate tra loro geometricamente.

Un altro modo per capire le proiezioni ortogonali

Per approfondire l’argomento vi propongo anche questo ottimo video di Tecnologia Duepuntozero, che spiega il funzionamento delle proiezioni ortogonali utilizzando esempi molto chiari.

Il principio fondamentale rimane sempre lo stesso: osservare uno stesso oggetto da più direzioni e trasformare la sua forma tridimensionale in viste bidimensionali precise e misurabili.

Non sono soltanto un esercizio scolastico

Le proiezioni ortogonali sono alla base di moltissimi disegni utilizzati nella progettazione.

La pianta di un edificio, i suoi prospetti, il disegno di un componente meccanico, di un mobile o di un oggetto industriale utilizzano lo stesso principio: rappresentare la realtà attraverso viste precise, senza le deformazioni prospettiche che avremmo in una fotografia.

È proprio questo il punto fondamentale.

Le proiezioni ortogonali non servono soltanto a disegnare un oggetto.

Servono a descriverlo, a stabilirne le dimensioni e a comunicare con precisione come dovrà essere costruito.

Perché ogni oggetto costruito dall’uomo, prima di diventare realtà, è stato in qualche modo pensato e rappresentato.

Ed è lì che il disegno smette di essere soltanto un insieme di linee e diventa progetto.

La cartellina del disegno tecnico: prepara il materiale con un laboratorio interattivo

Laboratorio interattivo per preparare la cartellina del disegno tecnico, con strumenti e materiali scolastici.

Hai preso le squadre? E la matita giusta? Prepararsi per una lezione di disegno tecnico significa anche riconoscere gli strumenti e organizzare il materiale.

In questo laboratorio interattivo puoi allenarti a preparare la tua cartellina virtuale: osserva gli oggetti, scegli quelli richiesti e trascinali nella cartellina. Attenzione: tra gli strumenti utili si nascondono alcuni intrusi!

Prima di cominciare

Per conoscere l’occorrente e le caratteristiche degli strumenti, consulta la guida ai materiali per il disegno tecnico.

Il laboratorio comprende sia strumenti per disegnare sia materiali per organizzare il quaderno di tecnologia. Nella realtà, disponili nella cartellina, nell’astuccio o nel raccoglitore secondo le indicazioni dell’insegnante.

Come usare il laboratorio

Puoi scegliere fra tre modalità:

  • Esplora: passa il puntatore sugli oggetti per scoprirne il nome e imparare a riconoscerli.
  • Prepara: trascina gli oggetti nella cartellina. Il pannello laterale mostra le tue scelte e distingue quelle corrette da quelle sbagliate.
  • Sfida: completa la cartellina senza errori. Se inserisci un oggetto sbagliato, la prova riparte.

Premi Verifica la cartellina per controllare se manca qualcosa. Con Reset puoi ricominciare.

Prova il laboratorio

Per osservare meglio gli oggetti, usa uno schermo ampio; su tablet prova l’orientamento orizzontale. Apri il laboratorio in una nuova scheda per utilizzarlo a schermo intero.

Apri il laboratorio a schermo intero ↗

Quali materiali devi riconoscere?

Nel laboratorio trovi riga, squadre da 45° e 60°, goniometro, matite HB e 2H, gomma bianca, temperino con serbatoio, compasso con balaustrino, matite colorate e album da disegno.

Devi riconoscere anche il raccoglitore a quattro anelli, i fogli a quadretti da 5 mm, le bustine trasparenti e i Tratto Pen rosso e nero.

Il contatore arriva a 16: i due Tratto Pen si trascinano insieme, ma valgono due elementi.

Attenzione agli intrusi

Non tutto quello che trovi sul tavolo appartiene all’elenco richiesto. Alcuni oggetti sono distrazioni; altri possono essere utili in attività differenti, ma non sono quelli previsti da questa esercitazione.

Per esempio, il laboratorio richiede il compasso con balaustrino: scegliere il compasso semplice non soddisfa questa richiesta.

Una piccola sfida da fare in classe

Prima esplora gli oggetti e prova a nominarli. Poi prepara la cartellina e leggi il risultato della verifica. Infine passa alla modalità Sfida e prova a completarla senza errori.

Puoi lavorare anche in coppia: uno studente sceglie il materiale e l’altro spiega a cosa serve. Alla fine scambiatevi i ruoli.

Dal laboratorio alla cartellina vera

Terminata l’attività, controlla il tuo materiale reale: manca qualcosa? Le matite sono appuntite? Le squadre sono integre e pulite? I fogli sono protetti?

Preparare il materiale prima della lezione ti aiuta a dedicare più tempo al disegno e a lavorare con ordine.

Esercizi di scrittura tecnica

Spesso le tavole da disegno vanno completate con alcune scritte (nome, cognome, classe, numero della tavola, ecc.). Queste scritte devono essere ben chiare, ben leggibili, sempre in stampatello, con i caratteri sempre della stessa altezza e lunghezza. Per arrivare a possedere una buona scrittura a mano di questo tipo occorre esercitarsi molto, sul quaderno e sul foglio da disegno.

In questo esercizio impariamo a “disegnare” diversi “alfabeti” di differente dimensione, da utilizzare sulle tavole da disegno o sul quaderno per intestazioni e titoli di capitoli e paragrafi, a seconda della loro importanza.

Per scrivere sul foglio da disegno usa la matita con mina di durezza 2H, mentre sul quaderno di tecnologia puoi usare il “Tratto Pen” rosso per i titoli principali (capitoli) e quello nero per i titoli secondari (paragrafi).

Materiale per il disegno tecnico

In questo articolo vedremo quali sono le attrezzature necessarie per affrontare al meglio le attività di Disegno Tecnico nei tre anni della scuola media.

Leggi tutto “Materiale per il disegno tecnico”

Simmetrie nel quadrato

In questa tavola per le classi prime esploriamo le simmetrie nascoste all’interno della struttura portante del quadrato.

Una tavola semplice, piacevole da realizzare e ricca di contenuti per gli studenti delle classi prime; un grande classico che unisce tanti fondamentali del disegno tecnico (costruzione delle figure piane, concetto di simmetria, costruzione della bisettrice, uso colore ed effetto di tridimensionalità con luci e ombre). La tavola fa parte di un ciclo che prende in considerazione tutte le principali figure piane. Spero vi piaccia.

Assonometria con ombre

In questo tutorial completo vediamo come realizzare un’assonometria monometrica di un gruppo di solidi molto semplice, costituito da una piramide a base quadrata e da un parallelepipedo.

La particolarità della tavola consiste nell’inserimento delle ombre. Vediamo come realizzarla in modo semplice seguendo le istruzioni del video qui sotto.

Poligono Stellare Ottagonale

In questo tutorial completo voglio mostrarvi come disegnare un poligono stellare su base ottagonale.

Questa tavola è un buon allenamento per la precisione, per il tratto e per il colore. Ma è utile anche per consolidare i concetti geometrici di circonferenze concentriche, bisettrice di un angolo e costruzione dell’ottagono regolare a partire dalla circonferenza.

Buon lavoro… e buon divertimento!

Simmetrie nel quadrato

Nella Tavola 6 per le classi prime esploriamo le simmetrie nascoste all’interno della struttura portante del quadrato

Simmetrie radiali nel triangolo

Quando in un oggetto vi è corrispondenza di punti e forme rispetto ad un punto centrale si ha simmetria radiale. I motivi decorativi e simmetrici di questa tavola sono basati sulla struttura portante del triangolo equilatero.

Tavola n.4 (Classi Prime)

TAVOLA 04 PRIME.jpg

E qui di seguito un videotutorial realizzato da me per aiutarvi nella realizzazione di questa tavola.

Proiezione ortogonale di una piramide a base esagonale

Eh, sì! Questa volta il video tutorial lo ha fatto il prof…! 😉

Il video si riferisce alla tavola n.4 per le classi seconde. Possiamo completare il disegno con il colore, seguendo l’esempio postato qui sotto:

proiezione-ortogonale-piramide-esagonale