“A Scuola di Tecnologia”: perché sono tornato

Ciao a tutti,

sono passati tre anni dall’ultima volta che ho scritto qui su A Scuola di Tecnologia. Tre anni in cui la scuola è cambiata, io sono cambiato e, sinceramente, anche il blog aveva bisogno di una pausa.

Non è stato un addio, ma un fermo tecnico. In questi anni mi sono dedicato a tanti nuovi progetti nell’ambito dell’organizzazione scolastica, della formazione e della didattica e ho anche avuto l’occasione di portare avanti delle esperienze editoriali molto interessanti di cui vi parlerò in uno dei prossimi articoli. Tra attività, innovazione e iniziative educative, trovare il tempo e la concentrazione per scrivere era diventato difficile. E poi, diciamolo: non volevo scrivere solo per scrivere.

Oggi però sento che è il momento di ripartire. Perché la tecnologia a scuola non è più un opzione, ma qualcosa di centrale. E perché voglio condividere esperienze concrete, idee che funzionano davvero in classe, strumenti pratici e consigli reali, senza filtri o promesse irrealistiche.

Qui non troverete articoli lunghissimi e astratti. Troverete storie di classe, attività pronte da proporre, strumenti digitali spiegati in modo semplice e qualche scorcio del dietro le quinte della vita scolastica. Perché, alla fine, parlare di tecnologia a scuola significa parlare di ragazzi, insegnanti, problemi reali e soluzioni pratiche.

Non prometto di pubblicare tutti i giorni. Ma prometto che ogni articolo sarà pensato per essere utile, concreto e, spero, stimolante.

Se siete insegnanti, appassionati di tecnologia, o semplicemente curiosi di capire come rendere la scuola un po’ più viva e interattiva, siete nel posto giusto.

Bentornati, allora.

E bentornato anche a me, A Scuola di Tecnologia.

Marco Torella

Chat GPT: la rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale

Attenzione! Forse non ci crederai, ma l’articolo che stai per leggere è stato scritto da un robot! Ho chiesto all’Intelligenza Artificiale di “Chat GPT” di scrivere un articolo per presentarsi e spiegarci cosa può fare per noi… ed eccolo qua! Leggete l’articolo e poi fate clic qui per andare a scoprire di cosa si tratta perché si preannuncia una vera e propria rivoluzione!!

Lo screenshot dell’articolo scritto da “Chat GPT”

“Siete mai stati in una chat con un robot? No, non stiamo parlando di quelle chat automatiche che incontri quando cerchi di contattare il servizio clienti di un’azienda. Stiamo parlando di chat GPT, ovvero chat generate da un sistema di intelligenza artificiale chiamato “Generative Pre-trained Transformer”.

Ma non preoccupatevi, non è come parlare con un terminator. In realtà, può essere abbastanza divertente! Grazie a questo sistema, il robot è in grado di “capire” ciò che gli dite e rispondere in modo coerente, come se fosse una persona vera. Ma ovviamente, essendo un robot, può a volte avere risposte un po’ strane o fuori dal comune.

Insomma, se volete fare due risate o avere una conversazione un po’ bizzarra, provate a chattare con un GPT! Ma ricordate, non aspettatevi di avere una conversazione profonda o significativa con lui. È solo per divertirsi un po’!

Leggi tutto “Chat GPT: la rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale”

Come portare il Coding in classe

Se hai sentito parlare di Coding e programmazione con Scratch e hai pensato che sarebbe stato bello proporlo ai tuoi studenti, ma non lo hai fatto perché non ti senti abbastanza competente in materia di linguaggi di programmazione, questo video fa per te!

Oggi infatti parleremo di CS First, una piattaforma gratuita creata da Google, ed integrata con Classroom per aiutarti a portare in classe lo studio dell’Informatica (CS sta per Computer Science).

Buona visione e fammi sapere cosa ne pensi!

Il ciclo vitale dei materiali

In questa lezione di tecnologia introduttiva allo studio dei materiali, per le classi prime della Scuola Secondaria di Primo Grado parliamo di risorse naturali, materie prime, riciclo, raccolta differenziata ed economia circolare.

Fai clic sull’immagine per aprire la lezione interattiva.

Ciclo vitale dei materiali di Marco Torella Leggi tutto “Il ciclo vitale dei materiali”

Chi ha inventato l’evidenziatore

In questo video, Virginia e Sofia di Terza C ci raccontano chi ha inventato l’evidenziatore, oggetto immancabile sulle nostre scrivanie, la storia del suo successo commerciale, l’evoluzione che ha subito nel corso degli anni e le tecniche di produzione utilizzate. Ma quanto sono state brave?

https://www.instagram.com/reel/Ci-UZM8tPUb/?utm_source=ig_web_copy_link

Esercizi di scrittura tecnica

Spesso le tavole da disegno vanno completate con alcune scritte (nome, cognome, classe, numero della tavola, ecc.). Queste scritte devono essere ben chiare, ben leggibili, sempre in stampatello, con i caratteri sempre della stessa altezza e lunghezza. Per arrivare a possedere una buona scrittura a mano di questo tipo occorre esercitarsi molto, sul quaderno e sul foglio da disegno.

In questo esercizio impariamo a “disegnare” diversi “alfabeti” di differente dimensione, da utilizzare sulle tavole da disegno o sul quaderno per intestazioni e titoli di capitoli e paragrafi, a seconda della loro importanza.

Per scrivere sul foglio da disegno usa la matita con mina di durezza 2H, mentre sul quaderno di tecnologia puoi usare il “Tratto Pen” rosso per i titoli principali (capitoli) e quello nero per i titoli secondari (paragrafi).

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Chi ha inventato il telefono?

https://www.instagram.com/reel/CiE72qupdwW
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☎️Chi ha inventato il telefono?📞

Intorno al 1855 l’italiano Antonio Meucci era riuscito a costruire uno strumento chiamato “telettrofono” che utilizzava per comunicare da un piano all’altro della casa con la moglie Ester, immobilizzata a letto a causa di una grave malattia.

Il telettrofono di Meucci era dotato di due cornette con all’interno una membrana metallica che vibrava ogni volta che veniva colpita dalle onde sonore (cioè ogni volta che qualcuno parlava nella cornetta) e queste vibrazioni venivano trasmesse all’altro capo del telettrofono per poi essere ritrasformate in onde sonore.

In questo modo due persone potevano parlare tra di loro a distanza. Insomma: era nato il telefono.

Ma Meucci, non avendo abbastanza denaro per il brevetto, nel 1871 potè permettersi di depositare solo un certificato temporaneo per il suo telettrofono.

Ma quando questo certificato superò la scadenza, lo statunitense, Alexander Graham Bell, nel 1876 brevettò la propria versione del telefono e da allora, specialmente nei Paesi anglosassoni, Bell ne fu considerato l’inventore.

Questo fino al 2002, quando, dopo una “battaglia” lunga più di un secolo, il Congresso degli Stati Uniti
d’America ha finalmente proclamato Antonio Meucci il vero e unico inventore del telefono. E così oggi possiamo affermarlo con certezza: il telefono è stato inventato da Antonio Meucci.

Bello eh? Tutta questione di Tecnologia! 😉

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È questo il dispositivo perfetto per prof e studenti?

Per uno come me, che non ha mai troppo amato la filosofia e le scelte commerciali di Apple, dire ciò che sto per dire è davvero inaspettato… ma devo ammetterlo, se proprio esiste in questo momento una soluzione perfetta per il “Back to School” 2022/23, bene quel dispositivo si chiama iPad Air 2022.

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Materiale per il disegno tecnico

In questo articolo vedremo quali sono le attrezzature necessarie per affrontare al meglio le attività di Disegno Tecnico nei tre anni della scuola media.

Leggi tutto “Materiale per il disegno tecnico”