Quando si pensa a un deserto, l’ultima cosa che viene in mente è l’agricoltura.
Eppure, nella provincia di Almería, nel sud della Spagna, esiste un luogo capace di smentire questa idea.
Nel Campo de Dalías, una vasta pianura costiera conosciuta in tutto il mondo come Mar de Plástico, migliaia di serre producono ogni anno milioni di tonnellate di ortaggi destinati ai mercati europei.
Qui le precipitazioni annue sono comprese tra 170 e 200 millimetri, un valore tipico di territori semi-aridi. Nonostante questo, il paesaggio è dominato da una distesa di serre bianche così estesa da essere visibile perfino dalle immagini satellitari.
Come è possibile?
La risposta è una sola: la tecnologia.
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Un’agricoltura basata sulla precisione
Visitando una delle serre del Campo de Dalías abbiamo scoperto che nulla è lasciato al caso.
Ogni fase della coltivazione è controllata attraverso sistemi di irrigazione, sensori, software di gestione e impianti di fertirrigazione che permettono di utilizzare ogni goccia d’acqua nel modo più efficiente possibile.
Ad accompagnarci è stato José, ingegnere agrario, che ci ha mostrato da vicino il funzionamento di questi sistemi.
Da dove arriva l’acqua?
In un territorio dove piove così poco, l’acqua rappresenta la risorsa più preziosa.
Ogni azienda agricola dispone di un reservoir nel quale viene accumulata l’acqua proveniente dai pozzi collegati alle falde acquifere.
Il livello dell’acqua viene monitorato costantemente e, quando necessario, il sistema provvede a reintegrare la riserva.
Il segreto dell’Enarenado
Una delle tecniche più caratteristiche dell’agricoltura di Almería è il cosiddetto Enarenado.
Il terreno viene preparato attraverso una precisa stratificazione:
- terreno originario;
- circa 80 cm di terreno fertile;
- 2-3 cm di letame;
- uno strato superficiale di sabbia.
Questa particolare struttura favorisce la gestione dell’acqua, migliora lo sviluppo radicale e contribuisce a ridurre l’evaporazione.
La fertirrigazione
L’acqua non serve soltanto a irrigare.
Attraverso un impianto automatizzato vengono dosati con precisione anche i fertilizzanti.
Un computer controlla:
- i settori da irrigare;
- la durata dell’irrigazione;
- la quantità di fertilizzante;
- la composizione della soluzione nutritiva in base allo stadio di crescita della coltura.
Sensori e automazione
Sensori distribuiti all’interno della serra monitorano costantemente:
- umidità del terreno;
- temperatura;
- umidità dell’aria;
- conducibilità elettrica.
Tutti questi dati vengono raccolti in tempo reale e permettono al coltivatore di intervenire oppure, nei sistemi più evoluti, di lasciare che sia l’automazione ad attivare irrigazione e ventilazione.
Tecnologia al servizio della sostenibilità
Il Mar de Plástico dimostra come la tecnologia possa affrontare uno dei problemi più complessi dell’agricoltura moderna: produrre cibo riducendo il consumo di acqua.
Sensori, automazione, fertirrigazione e tecniche agronomiche come l’enarenado consentono di utilizzare le risorse in modo estremamente efficiente.
È un esempio concreto di come innovazione e sostenibilità possano lavorare insieme.
In conclusione
Dietro un semplice pomodoro non c’è soltanto il lavoro dell’agricoltore.
Ci sono ingegneria, informatica, sensoristica, gestione dell’acqua e automazione.
Ed è proprio questo il messaggio che vogliamo trasmettere con A Scuola di Tecnologia: comprendere come la tecnologia trasformi il mondo che ci circonda, anche nei luoghi dove sembrerebbe impossibile.










































